STATUTO

Statuto Fondazione Belladonna per la divulgazione della scienza omeopatica ONLUS

Art. 1 – Costituzione
È costituita una Fondazione, avente le caratteristiche di organizzazione non lucrativa di utilità sociale (O.n.l.u.s.), denominata “Fondazione Belladonna per la divulgazione della scienza omeopatica – Onlus”, il cui acronimo è “Fondazione Belladonna Onlus”.
La Fondazione Belladonna per la divulgazione della scienza omeopatica – Onlus è una Fondazione di partecipazione ed opera in conformità ai disposti dell’art. 12 e seguenti del codice civile.
La Fondazione ha l’obbligo di fare uso, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione “Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale” o dell’acronimo “O.n.l.u.s.”.
La Fondazione Belladonna per la divulgazione della scienza omeopatica – Onlus, di seguito semplicemente Fondazione, fissa la propria sede in Milano.

Art. 2 – Scopi
La Fondazione non ha scopo di lucro ed opera perseguendo le proprie finalità nell’ambito territoriale della Regione Lombardia.
La Fondazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale ai sensi dell’art. 10, comma 1, lett. b), del D.Lgs. n. 460/7 nel settore della ricerca scientifica di particolare interesse sociale. La Fondazione, in particolare, svolge la propria attività istituzionale nel settore della ricerca scientifica di particolare interesse sociale nell’ambito della prevenzione, diagnosi e cura di tutte le patologie dell’essere umano.
La Fondazione si prefigge lo scopo di promuovere la ricerca scientifica, lo studio, la conoscenza, la divulgazione, la pratica e la tutela della scienza omeopatica, con riferimento al suo unico fondatore C.F. Samuel Hahnemann.

A titolo esemplificativo e non tassativo la Fondazione potrà svolgere le seguenti attività: a) finanziamento e realizzazione di ricerche scientifiche di particolare interesse sociale che stabiliscano i parametri che, nel rispetto della medicina omeopatica, devono essere applicati nella sperimentazione clinica;
b) finanziamento e realizzazione di ricerche scientifiche di particolare interesse sociale che valutino il processo di guarigione della malattia mediante l’utilizzo della medicina omeopatica; c) istituzione di borse di studio sia su temi afferenti la cultura omeopatica e la medicina omeopatica e sia su temi di valore sociale od umanitario.

La Fondazione, inoltre, potrà svolgere, a titolo esemplificativo, quali attività connesse e accessorie a quelle istituzionali:
1) la promozione, costituzione e gestione di centri di documentazione e di divulgazione della scienza omeopatica;
2) la promozione e realizzazione diretta e/o indiretta di corsi di preparazione e di perfezionamento relativi alla medicina omeopatica anche in collaborazione con altri enti, pubblici o privati; 3) l’organizzazione e gestione di servizi educativi inerenti la medicina omeopatica destinati all’istruzione e alla formazione;
4) la costituzione di comitati e gruppi di studio e ricerca;
5) l’organizzazione e realizzazione di tavole rotonde, convegni, video-conferenze, congressi, dibattiti, inchieste, seminari relativi alla medicina omeopatica e alle sue applicazioni, anche in collaborazione con enti pubblici o privati;
6) la promozione, finanziamento e patrocinio di manifestazioni culturali inerenti gli scopi istituzionali, anche in collaborazione con enti pubblici o privati;
7) l’acquisizione, traduzione, pubblicazione e divulgazione di testi in conformità agli scopi istituzionali; 8) la produzione, redazione, edizione e diffusione di una rivista e/o periodico relativi all’attività istituzionale perseguita;
10) la pubblicazione e diffusione di atti di convegni, di seminari, di studi e ricerche afferenti alla medicina omeopatica;
11) la stipula di convenzioni con enti pubblici e/o privati per la gestione di corsi e seminari e per la fornitura di servizi nell’ambito dei propri scopi istituzionali;
12) la costituzione e gestione di biblioteche;
13) la partecipazione e/o collaborazione con altri enti, pubblici e/o privati, operanti nei medesimi settori.

La Fondazione non può svolgere attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle a loro strettamente connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, poiché integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D.Lgs. n. 460/97 e successive modificazioni ed integrazioni.

Art. 3 – Patrimonio
Per il perseguimento dei propri fini il patrimonio della Fondazione è costituito:
i) dal fondo di dotazione costituito dai conferimenti in denaro o beni mobili e immobili effettuati dai fondatori, anche divenuti tali ai sensi dell’art. 5 del presente statuto;
ii) dai beni mobili o immobili che sono pervenuti o perverranno alla Fondazione a qualsiasi titolo, compresi quelli dalla stessa acquistati secondo le norme del presente statuto e che verranno destinati a patrimonio con delibera del Consiglio di Amministrazione;
iii) da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati, nonché da persone fisiche, sempre che gli stessi siano espressamente destinati ad incrementare il patrimonio per il raggiungimento dei fini previsti dai fondatori;
iv) dalla parte di rendite non utilizzata che, con delibera del Consiglio di Amministrazione, può essere destinata ad incrementare il patrimonio.

Art. 4 – Fondo di gestione
Il Fondo di gestione della Fondazione è costituito: i) dalle rendite e dai proventi derivanti dal patrimonio e dalle attività della Fondazione medesima; ii) da eventuali donazioni o disposizioni testamentarie che non siano espressamente destinate al Fondo di dotazione;
iii) dagli altri contributi attribuiti dallo Stato, da Enti territoriali o da altri Enti pubblici; iv) dai contributi dei fondatori, anche divenuti tali ai sensi dell’art. 5 del presente statuto; v) dai ricavi delle attività istituzionali, accessorie, strumentali e connesse. Le rendite e le risorse della Fondazione saranno impiegate per il funzionamento della Fondazione stessa e per la realizzazione dei suoi scopi.
Art. 5 – Fondatori
Sono fondatori originari in considerazione dell’impegno personale sin dalla sua fondazione le signore: dott.ssa Pomposelli Raffaella, dott.ssa Tonini Elena, dott.ssa Mariani Isabella e dott.ssa Costini Gavina.
Possono divenire fondatori, nominati tali con delibera adottata a maggioranza dal Consiglio di Amministrazione, le persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private, e gli enti che, condividendo le finalità della Fondazione, contribuiscono al fondo di dotazione o anche al fondo di gestione della stessa, in misura non inferiore a quella stabilita, nelle forme e nella misura, dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell’art. 11 del presente statuto.

Art. 6 – Organi
Sono organi della Fondazione:
il Presidente;
il Consiglio di Amministrazione;
il Comitato Scientifico;
il Collegio dei Revisori Legali.

Art. 7 – Il Presidente
Il Presidente della Fondazione è anche Presidente del Consiglio di Amministrazione.
Il Presidente ha la legale rappresentanza della Fondazione verso i terzi ed in giudizio, con tutti i poteri attinenti l’ordinaria amministrazione della stessa, ivi compreso quello di nominare procuratori determinandone le attribuzioni.
Il Presidente è nominato dal Consiglio di Amministrazione tra i propri membri.
Il Presidente convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione e il Comitato Scientifico.
Il Presidente, con la collaborazione del Segretario Generale, per ogni esercizio sociale predispone entro il mese di novembre il bilancio preventivo ed entro il mese di marzo quello consuntivo da sottoporre all’approvazione del Consiglio di Amministrazione nei tempi e secondo le modalità fissate all’art. 11) del presente statuto.
Il Presidente, coadiuvato dal Segretario Generale, cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e provvede ai rapporti con le autorità e le pubbliche amministrazioni.
Il Presidente firma gli atti e quanto occorre per l’esplicazione di tutti gli affari che vengono deliberati; sorveglia il buon andamento amministrativo della Fondazione; cura l’osservanza dello statuto e ne promuove la riforma qualora si renda necessario.
Il Presidente adotta in caso di urgenza ogni provvedimento opportuno, sottoponendolo a ratifica del Consiglio di Amministrazione.
In caso di assenza o di impedimento del Presidente, ne fa le veci il Vicepresidente.
Il Presidente può delegare singoli compiti al Vice Presidente o ad altri membri del Consiglio di Amministrazione.

Art. 8 – Il Vice Presidente
Il Vice Presidente è nominato dal Consiglio di Amministrazione tra i propri membri.
Il Vice Presidente fa le veci del Presidente in caso di assenza o impedimento dello stesso, con gli stessi poteri e relative limitazioni.

Art. 9 – Il Segretario Generale
Il Segretario Generale è nominato dal Consiglio di Amministrazione tra i propri membri.
Il Segretario Generale è responsabile operativo dell’attività della Fondazione.
Egli collabora con il Presidente:
alla preparazione dei programmi di attività della Fondazione ed alla loro presentazione agli organi collegiali, nonché al successivo controllo dei risultati alla predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione del Consiglio di Amministrazione;
all’attuazione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione ed alla predisposizione degli schemi del bilancio preventivo e del conto consuntivo.
Cura la gestione dei programmi di attività della Fondazione ed è responsabile, in collaborazione con il Presidente, del buon andamento dell’amministrazione.

Art. 10 – Il Consiglio di Amministrazione Il Consiglio di Amministrazione è composto da quattro a cinque membri.
I membri del Consiglio di Amministrazione sono nominati per la prima volta nell’atto costitutivo della Fondazione.
Sono membri a vita del Consiglio di Amministrazione i fondatori originari: dott.ssa Pomposelli Raffaella, dott.ssa Tonini Elena, dott.ssa Mariani Isabella e dott.ssa Costini Gavina, mentre i rimanenti membri sono nominati dal Consiglio di Amministrazione.
Successivamente i membri del Consiglio di Amministrazione sono nominati per i quattro quinti, uno per ciascuno, dai discendenti dei fondatori originari e per un quinto dai fondatori divenuti tali ai sensi dell’art. 5, secondo comma, del presente statuto.
I membri del Consiglio di Amministrazione durano in carica cinque anni e possono essere riconfermati.
Le cariche dei membri del Consiglio di Amministrazione sono gratuite, salvo il rimborso delle spese sostenute e preventivamente approvate dal Consiglio stesso.

Art. 11 – Compiti e poteri
Al Consiglio di Amministrazione spetta:
i) stabilire i criteri e i requisiti perché i soggetti di cui all’art. 5 possano divenire fondatori;
ii) procedere alla nomina dei fondatori ai sensi dall’art. 5 del presente statuto;
iii) nominare i membri del Comitato Scientifico;
iv) nominare i membri del Collegio dei Revisori Legali;
v) procedere alla nomina del Presidente, del Vice Presidente e del Segretario Generale del Consiglio di Amministrazione;
vi) deliberare eventuali modifiche dello statuto, su proposta di ciascun membro del Consiglio di Amministrazione;
vii) approvare per ogni esercizio sociale entro il mese di dicembre il bilancio preventivo ed entro il mese di aprile quello consuntivo. Al bilancio preventivo deve essere allegato il programma di attività, mentre il bilancio consuntivo deve essere corredato dalla relazione al bilancio;
viii) stabilire le direttive e deliberare sulle erogazioni della Fondazione;
ix) stabilire le direttive concernenti gli investimenti del patrimonio della Fondazione;
x) approvare eventuali Regolamenti interni per la gestione e l’organizzazione della Fondazione;
xi) determinare i contributi necessari all’equilibrio finanziario della Fondazione;
xii) deliberare l’accettazione dei contributi, delle donazioni e dei lasciti, nonché gli acquisti e le alienazioni di beni immobili e mobili;
xiii) deliberare lo scioglimento dell’ente e la devoluzione del patrimonio;
xiv) svolgere ogni ulteriore compito ad esso attribuito dal presente statuto.

Art. 12 – Convocazione e quorum
Il Consiglio di Amministrazione si riunisce, di norma, in seduta ordinaria almeno due volte all’anno ed in seduta straordinaria ogni qual volta il Presidente lo ritenga necessario o su richiesta di almeno la metà dei consiglieri.
Le convocazioni devono essere fatte con comunicazione scritta, da recapitarsi a ciascun membro con preavviso di almeno dieci giorni.
L’avviso deve contenere l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo dell’adunanza e del relativo ordine del giorno.
In caso di urgenza, la convocazione avviene con comunicazione scritta inviata a ciascun membro con almeno tre giorni di preavviso.
Le adunanze del Consiglio di Amministrazione sono valide se è presente la maggioranza dei membri che lo compongono.
Le deliberazioni devono essere prese a maggioranza assoluta dei presenti. Per le deliberazioni concernenti l’approvazione di modifiche statutarie e lo scioglimento dell’ente è richiesto il voto favorevole di almeno due terzi dei membri.
Ciascun membro ha diritto ad un voto.
In caso di parità, prevale il voto del Presidente.

Art. 13 – Verbali delle adunanze
I verbali delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione devono essere trascritti in ordine cronologico su appositi registri numerati in ogni pagina e sottoscritti dal Presidente e dal Segretario Generale del Consiglio di Amministrazione.

Art. 14 – Comitato Scientifico
Il Comitato Scientifico è presieduto dal Presidente della Fondazione.
Il Comitato Scientifico è composto da tre a cinque membri nominati dal Consiglio di Amministrazione tra le personalità distintesi nei campi di attività che riguardino gli scopi della Fondazione.
I componenti del Comitato Scientifico durano in carica cinque anni e possono essere riconfermati.
I componenti del Comitato Scientifico vengono sostituiti in caso di dimissione, permanente impedimento o decesso, per il rimanente periodo del quinquennio in corso.
Art. 15 – Convocazione e compiti
Il Comitato Scientifico si riunisce almeno una volta all’anno e può essere convocato ogni qualvolta il presidente della Fondazione lo ritenga opportuno o su richiesta di almeno un terzo dei componenti il Comitato stesso.
Il Comitato Scientifico:
– formula proposte motivate sulle iniziative della Fondazione;
– esprime i pareri sui programmi di attività ad esso sottoposti dal Consiglio di Amministrazione;
– esprime il parere sui risultati conseguiti in ordine alle singole iniziative attuate dalla Fondazione.

Art. 16 – Il Collegio dei Revisori Legali
La Fondazione potrà, oltre i casi espressamente previsti dalla legge, istituire un Collegio dei Revisori Legali.
Il Collegio dei Revisori Legali è composto di tre membri, nominati dal Consiglio di Amministrazione. Esso provvede al riscontro della gestione finanziaria; accerta la regolare tenuta delle scritture contabili; esprime il suo avviso mediante apposite relazioni sui bilanci preventivi e sui conti consuntivi; effettua verifiche di cassa.
I membri del Collegio dei Revisori Legali possono, ove richiesti, assistere alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.
Il Collegio dei Revisori Legali dura in carica cinque anni ed i suoi componenti possono essere riconfermati.

Art. 17 – Albo dei benemeriti
Presso la Fondazione è istituito l’albo dei soci benemeriti nel quale vengono iscritti, previa deliberazione del Consiglio di Amministrazione, gli enti pubblici e privati, nonché le persone fisiche che abbiano contribuito al perseguimento dei fini statutari.
L’albo dei soci benemeriti potrà essere disciplinato da apposito Regolamento.

Art. 18 – Albo dei volontari
Presso la Fondazione è pure istituito l’albo delle persone che prestano la loro attività a titolo di volontariato per il raggiungimento delle finalità della Fondazione.
L’albo dei volontari potrà essere disciplinato con apposito Regolamento.

Art. 19 – Esercizio finanziario
L’esercizio decorre dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno.
Gli utili e gli avanzi di gestione possono essere utilizzati solo per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse.
È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della Fondazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

Art. 20 – Estinzione e devoluzione
In caso di estinzione e/o scioglimento della Fondazione per qualunque causa, il patrimonio della Fondazione verrà devoluto, con deliberazione del Consiglio di Amministrazione, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e successive modificazioni e/o integrazioni, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 21 – Clausola di rinvio
Per tutto quanto non previsto nel presente statuto, valgono, in quanto applicabili, le vigenti disposizioni di legge.

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